A trentanni dalla scomparsa di Friederun Felicitas von Miram Stockmann
(di Birgit Lorenz-Piazza)
dedicato ad Amigo ed alla Fam. Mecoletta (Dortmund -
D)
C’ era una volta, tanto tempo fa, una bambina nata con qualcosa di molto speciale nel cuore, l’ amore per i cani. Sin da piccola, durante la notte, pregava la fatina di dare da mangiare ai suoi cani. Chi lo sa se prevedeva quale duro futuro l’ aspettava, che fatica avrebbe fatto più avanti per mantenere in vita i Suoi cani durante gli anni difficili di due guerre mondiali.
Il Suo amore cosi grande e profondo, associato successivamente alla Sua grande ed irripetibile conoscenza ed esperienza, hanno reso Lei l’ indimenticabile Grande Sig.ra Stockmann, allevatrice dei Boxer vom Dom.
I Boxer vom Dom, gli indelebili, impensabile la sopravivenza durante gli anni di guerra, impensabile l’ esistenza della razza senza di loro.
Doveroso ricordare, per primo, Pluto. Il Suo primo Boxer, o meglio, il Boxer di colui che poi divenne Suo marito, Philipp Stockmann. Anche se Pluto non fa parte della stirpe dei Boxer vom Dom, perché Lei aveva capito, intuito che egli non poteva portare miglioramento alla razza, Pluto rimase a lungo nel Suo cuore. Fu cosi la volta di Rolf von Vogelsberg, amore e convinzione a prima vista, l’ inizio dell’ allevamento vom Dom. La Sig. ra Stockmann l’ acquistò all’ età di tre anni, indimenticabile il suo contributo in riproduzione e pensate, oltre a questo, che Rolf aveva già 11 anni quando tornò a casa come vero ‘compagno di guerra’: aveva visto gli orrori.
L’ elenco dei Boxer vom Dom sarebbe immenso. Vogliamo ricordare il primo Sieger, il primo Campione vom Dom, Dampf? Lo spirito con il quale la Sig. ra Stockmann gli attribuisce tutti gli onori del suo nome; Lei dice che fu veramente un “Hans Dampf”, ovvero un cane tutto pepe, tutto sprint. Nello stesso istante di quel ricordo, di una sana risata di nostalgia, Ella ricorda il dolore per la sofferta perdita della sorella di Dampf, Derby, che apparteneva a quella specie di animali che non si possono dimenticare. Quanto amore, quanta lealtà verso tutti i Suoi Boxer, indistintamente ed onestamente sapeva esprimere quella piccola, Grande Signora!
Poi ci furono Sigurd vom Dom che amava il ring, l’ esposizione e che amava Dudel vom Pfarrhaus. Già, i Boxer sanno anche amare. Da loro due nacque, tra tanti altri, il Campione mondiale Zero vom Dom. Che raccontare di quel cucciolo in un primo tempo “sottovalutato” ma cosi simpatico ed ‘allegro’ che fu chiamato, appunto, Lustig. Impensabile la razza senza di loro. Impensabile non pensare alla presenza del sangue vom Dom in Germania, in tutta l’ Europa e specialmente in America. Quanti nomi di tantissimi Boxer vom Dom, tanti altri Grandi Boxer con il sangue vom Dom non nominati, tanti Boxer, come Abra Dabra of Sirrah Crest, venuto dalla lontana America in casa della Signora Stockmann.
Impensabile non nominare l’ ultima stella di quella piccola, Grande Signora, impensabile non ricordare Godewind vom Dom, come lo scriveva Lei: il più completo Boxer sinora esistito, impensabile non nominarlo nel Suo libro, nella sua “vita con i boxer”!
Pensando a Lei ed i Suoi insegnamenti, come non ricordarsi che il concetto del “bello” e del “giusto” possono essere contemporaneamente fissati solo se la funzionalità è posta in primo piano, in modo assoluto. Come non vedersi passare davanti ai nostri occhi i Suoi disegni, ad esempio quelli sull’ andatura, quasi ci corresse davanti ai nostri occhi un gran bel Boxer a gran carriera.
La Sua visione, la Sua capacità artistica di riprodurre ogni piccolo particolare, ogni pur minimo ma importante dettaglio, i Suoi scritti, i Suoi libri sono e restano un bene per tutti noi.
Impossibile ricordali tutti i Boxer vom Dom, impossibile richiamare l’ attenzione su tutto quello che Lei ci ha lasciato; un’ eredità culturale umana e boxeristica immensa! Come non ricordare, a questo punto, colui che ha donato la Sua ”vita con i boxer” della Signora Stockmann agli italiani, il compianto Dott. Tomaso Bosi.
E se è vero che: “un cane, che da giovane ha sofferto la fame, non potrà mai essere sfamato durante tutta la sua vita” è pur vero che la nostra fame di sapere, di conoscere e di capire il Boxer comincia nel ricordo di Loro, di tutti quei Grandi vecchi che ci hanno lasciato, attraverso e grazie a tutto quello che ci hanno tramandato e saputo donare! Ne abbiamo e dobbiamo continuare ad avere cura, sono un bene prezioso per tutti noi, per il bene della razza Boxer, alla quale Loro hanno donato soprattutto amore, molto prima di tutti noi.